Grassi
o Lipidi: Vi è una riscoperta di questi nutrienti nell'alimentazione
degli sportivi. I grassi e gli oli alimentari sono formati
da tre molecole di acidi grassi legati ad una molecola
di glicerina (la glicerina può essere chiamata anche glicerolo).
Mentre la glicerina non cambia, cioè è uguale in tutti
i grassi, gli acidi grassi variano notevolmente e danno
le caratteristiche tipiche di ogni grasso. Gli acidi grassi
variano in peso molecolare enei doppi legami (C=C) che
possono contenere.
Si dividono sostanzialmente in: saturi senza doppi
legami, monoinsaturi con un doppio legame e polinsaturi
con più doppi legami. Gli acidi grassi contenuti negli
oli e in tutti gli alimenti sono comunque legati alla
glicerina. L'acido grasso più comunemente reperibile nei
grassi è l'acido oleico, un acido grasso monoinsaturo
(34% in media di tutti i grassi animali e vegetali). Una
piccolissima parte di acidi grassi può essere libera,
e questa determina l'acidità di un olio.
Alcune
sostanze di tipo lipidico stanno incontrando un certo
interesse: Acidi grassi polinsaturi essenziali o vitamina
F o EFA (essentiai fatty acids): acido linoleico
(acido grasso di insaturo ovvero con due doppi legami
nella molecola), acido linolenico (acido grasso
tri insaturo ovvero con tre doppi legami nella molecola),
acido arachidonico (acido grasso penta insaturo owero
con quattro doppi legami nella molecola). Questi nutrienti
sono indispensabili all'organismo e non possono
essere sintetizzati all'interno dello stesso. Sono reperibili
in vegetali oleosi e oli di origine vegetale, pesce
e olio di pesce. Sono difficili da conservare perché si
ossidano facilmente e si degradano nella lavorazione a
caldo dei cibi. Sono distrutti quando i grassi vengono
idrogenati (produzione di margarine). L' acido linoleico
(omega 6) e l'acido linolenico (omega 3)
si trovano comunemente in molti oli vegetali. L'acido
arachidonico è comune in molti grassi animali e olio di
pesce. L'olio di pesce ha dimostrato di poter aumentare
i livelli di superossi dismutasi (SOD), un'importantissimo
antiossidante prodotto dall'organismo. Dall'acido arachidonico
si generano per via enzimatica nell'organismo le prostaglandine.
L'olio di lino è particolarmente ricco di acidi
grassi omega 3, ma scarseggia in omega 6.
L'olio di girasole è ricco in omega 6. Una miscela
molto bilanciata è costituita dagli oli ricavati dai seguenti
semi: lino, girasole, sesamo, germe di riso, germe di
grano, germe di avena. Anche la semplice miscela con 3
parti di olio di lino e una parte di olio di girasole
ha un apporto abbastanza bilanci ato di acidi grassi essenziali.Apporto
giornaliero di acidi grassi essenziali consigliato: da
4,2 a 14 g.
Trigliceridi
a media catena o MCT: Sono un tipo di grassi che tende
meno a depositarsi come tessuto adiposo rispetto ai grassi
convenzionali e fornisce la stessa energia dei grassi
comuni (9 kcal al grammo). Hanno una loro validità quando
utilizzati in integratori energetici. Acido gamma-linoleico
(GLA): è un acido grasso non essenziale molto benefico
per la salute. Può essere utile per la riduzione del
colesterolo, contro l'artrite reumatoide, contro l'eczema
e la neuropatia diabetica. E' contenuto al 20-24% nell'olio
di borragene e al 9% nell'olio di primula. EPA
e DHA (acido elcosapentanoico e docosaesanoico):
sono acidi grassi non essenziali, in quanto il nostro
organismo può fabbricarli ametaboliche o dieta con basse
quantità di EFA) la sintesi di questi acidi grassi può
essere insufficiente. Sono indispensabili per un buon
funzionamento dell'organismo. Sono contenuti in vari oli
di pesce.
Acido
linoleico coniugato o CLA: è un acido grasso non essenziale
recentemente proposto come integratore. E' contenuto naturalmente
in alcuni alimenti di origine animale (carni e formaggi).Viene
definito come "fattore di crescita" e dovrebbe
influire sull'utilizzo e stoccaggio di energia nel corpo.
Viene ricavato mediante modifica dell'acido linoleico,
contenuto in moltissimi oli vegetali. Il CLA viene solitamente
prodotto modificando chimicamente l'olio di girasole.
Gli oli vegetali non contengono naturalmente il CLA. Le
dosi solitamente consigliate sono da 2 a 6 grammi
al giorno. E' sicuramente un buon antiossidante, mentre
le proprietà anticataboliche e dimagranti non sono del
tutto dimostrate. Può valere la pena di provarlo, senza
però aspettarsi risultati eclatanti. Può essere un buon
igrediente per un integratore lipidico, assieme agli EFA,
EPA, DHA, ai fosfolipidi e al GLA. Lecitina: è una sostanza
formata da fosfolipidi: fosfatidiì colina, fosfatidil
inositolo, fosfatidil etanolamina e una piccola parte
(circa 2%) di fosfatidil senna. Può essere di utilità
nell'alimentazione degli sportivi.
Fosfatidil
senna (PS): è un fosfolipide tornato alla ribalta
ultimamente per aver dimostrato in alcuni studi la propria
capacità di bloccare in parte l'azione del cortisolo,
ormone dagli effetti fortemente catabolici. Contrastando
l'azione del cortisolo, la PS ha funzione anticatabolica.
La PS è anche un nutriente utile per il cervello, in quanto
migliora le funzioni cognitive, particolarmente negli
adulti e negli anziani. La PS costituisce il 70% delle
membrane delle cellule cerebrali. La fosfatidilserina
incrementa il turnover dell'acetilcolina incrememtando
il metabolismo energetico delle cellule cerebrali. Dose
consigliata: 300 mg al giorno.
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